Il pensiero di Roberta Tempone

“Coaching attraverso il Tempo” significa anche “Coaching oltre le convenzioni, oltre il detto e il già pensato”.

La conferenza è stata pensata per arricchire le nostre menti di stimoli solo indirettamente legati al noto mondo del coaching.

Agli ospiti chiederemo di rispondere alle nostre domande, cercando anche di mettersi nei nostri panni, nei panni di un coach, nei panni di un professionista che lavora con le persone.

Vedo la Conferenza come occasione davvero speciale per creare nuove connessioni, in base alla mia sensibilità, alle mie conoscenze ed esperienze, lasciandomi guidare dal piacere dell’ascolto. Lo vedo come un ascolto aperto, pronto a captare messaggi non lineari, magari dissonanti. Ci vorrà uno sforzo mentale per ricondurli, secondo il proprio mindset, ad un nuovo ordine. Un processo creativo autonomo.

Non mi aspetto contenuti facili e legami scontati. Voglio accogliere tutto ciò che crea dubbio, domande, confusione. E’ attraverso questi piccoli e intensi momenti di “disagio” che il nostro pensiero evolve e raggiunge consapevolezze nuove. Non è ciò che accade nei processi di coaching, quando le domande potenti stimolano la corteccia prefrontale consentendole di creare nuove connessioni e pensieri.

Per me coaching significa proprio aprire spazi di confronto nuovi e inaspettati.  Apriamo la mente, scaldiamo le sinapsi e prepariamole a stabilire nuove connessioni.

Il primo passo nell’evoluzione dell’etica consiste in un senso di solidarietà con altri esseri umani.

Albert Schweitzer

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