Il pensiero di Rosalba Botta

Quando si parla di coaching a chi dice di non conoscerlo o di saperne poco, è bello raccontarlo con una metafora. Attraverso la forza evocativa delle parole rappresentiamo noi stessi e una parte della propria vita. 

E così, rapito dalla passione che si crea in quel momento, c’è un’altra persona come te che vuole credere nella possibilità che più persone possano saperne di più e possano utilizzarlo come strumento.

Se ne parla, se ne ragiona, e il coaching diventa qualcosa di “familiare”: sembra a tutti che nelle proprie vite ci sia sempre stato, sarà così? 
Lo scopriremo alla conferenza dove professionisti autorevoli risponderanno alle nostre domande.  Le loro conoscenze ed esperienze arricchiranno le nostre. 

Nel frattempo, leggiamoci questa bella metafora:

“È comune affermare che gli alberi nascono dai semi. Ma com’è possibile che un seme minuscolo crei un albero enorme? I semi non contengono le risorse necessarie per far crescere un albero. Tali risorse devono, allora, provenire dal mezzo o dall’ambiente in cui si sviluppa l’albero. Ma il seme fornisce, in effetti, qualcosa di cruciale per l’albero: un luogo in cui la totalità dell’albero può iniziare a formarsi. Quando entrano in gioco anche le risorse, come l’acqua e i nutrienti, il seme organizza il processo che dà il via alla crescita. In un certo senso, il seme è una porta dalla quale emerge la possibilità futura dell’albero vivente.”

(dal libro: Peter Senge, Otto Scharmer, Josef Jaworski, Betty Sue Flowers, Presence. Esplorare il cambiamento profondo nelle persone, nelle organizzazioni e nella società Ed. Franco Angeli, 2013)

Il mondo intero, il mare, il cielo, la pioggia, le nuvole, eccetera eccetera, allora il mondo intero è la metafora di qualcosa?

Massimo Troisi

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