Personaggi Storici

I NOSTRI PERSONAGGI STORICI

Connettersi alla storia vuol dire far riemergere qualcosa dal passato che possa avere senso, per tutti noi, nel nostro presente. Uno degli obiettivi della nostra Conferenza è proprio quello di richiamare il vissuto, le esperienze dei grandi del rinascimento per ritrovare connessioni, apprendimenti, non tanto riferiti alle loro opere, ma al loro saper osservare, perseverare ed alimentare il processo creativo. Sarà un viaggio per riscoprire quello che già c’è stato e che ancora alimenta e alimenterà il nostro tempo.

Niccolò Machiavelli, Galileo dé Galilei, Michelangelo Buonarroti ecco chi sono i tre protagonisti storici della nostra Conferenza. Pilastri della cultura italiana, studiati nelle scuole di tutta Europa e non solo ….

Un aiuto per addentrarci nel clima del periodo storico ci può venire da Giovan Battista Clemente Nelli (Firenze, 1725-1793). Riportiamo qui due paragrafi presi dal secondo capitolo di “Vita e commercio letterario di Galileo Galilei” di cui il Nelli è autore. La sua descrizione dei grandi fiorentini dell’Umanesimo e del Rinascimento abbraccia cronologicamente quattro secoli di cambiamenti che lui descrive con emozionante entusiasmo e orgoglio:

“Il Dante, il Petrarca, ed il Boccaccio, fondatore il primo della Toscana Poesia, il secondo restauratore della Lingua Latina, e l’ultimo istitutore della Fiorentina Eloquenza, avendo eziandio fatto rinascere in Italia il genio per le Lettere Greche; il Ficino promotore della Filosofia Platonica, il Brunellesco, il quale prima di ogni altro dall’Italia sbandì la barbara Architettura erroneamente detta Gotica, con avere ristabilita la Greca, e la Romana; il Macchiavello Storico e sommo Politico; il Buonarroti, che perfezionò la Pittura, la Scultura, e l’Architettura, riducendole all’antico loro splendore; il Vespucci in fine discuopritore del Continente della quarta parte del Globo Terraqueo, dal di cui nome viene ad essere distinta, sono i Testimoni e le prove del mio asserto.

Mancava soltanto a questa Città un sommo Filosofo, che liberasse gli uomini dall’antico insopportabile giogo d’adattare il proprio intendimento, e raziocinio alla nuda autorità altrui, ed alla dura Legge, che i Dotti a loro stessi avevano imposta di seguitare sommessamente Aristotele, o Platone nelle loro enigmatiche, e vacillanti opinioni, che riguardano specialmente la buona Fisica.

Codesto insigne Uomo dall’ottimo Autor della Natura meravigliosamente ci fu concesso poiché quasi nella stessa ora, giorno, mese ed anno, in cui cessò di vivere nella Città di Roma il Divino Michel Angelo de’ Buonarotti, nacque in Pisa Galileo de’ Galilei, di modo che sembra che la Città di Firenze allora non dovesse anco rimaner priva d’uomini illustri, talché mancando uno, un altro celebre in qualche professione vi succedesse.”

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